Durante l’addestramento per l’ottenimento della prima licenza PPL, l’allievo pilota volerà seguendo le cosiddette regole del volo a vista VFR (Visual Flight Rules) e cioè volando utilizzando riferimenti visivi costanti come il terreno (dopo aver pianificato il  volo tramite carta di navigazione) e seguendo costantemente delle norme restrittive dal punto di vista metereologico come una visibilità orizzontale non inferiore ad 1,5 km e una distanza dalle nubi verticale non inferiore ai 300 metri ( 1000 ft.) evitando tassativamente di entrare al loro interno per non compromettere la sicurezza del volo.

Il Volo in IFR (Instrumental Flight Rules) è il volo che viene svolto utilizzando sistemi automatici di pilotaggio (Autopilot) e radioassistenze le quali permettono ai piloti, tramite vettoramento costante dei controllori del traffico aereo (ATC)  di volare anche in condizioni IMC, basando la navigazione non più su volo a vista ma con l’utilizzo dei sistemi di bordo; quest’abilitazione (meglio nota come Instrumental rating) si ottiene successivamente e solamente dopo aver maturato  esperienza nel volo VFR.

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