Dopo aver conseguito la CPL(A), per poter inoltrare la candidatura presso una compagnia aerea, è necessario aver frequentato un corso per il rilascio del certificato MCC e JOC (Multi crew cooperation course).

 

Di cosa si tratta e come si articola il corso MCC e JOC:

– 25 ore di ground school: vengono affrontate diverse materie inerenti allo human Factor, alla meteorologia, alle performance strutturali e gestionali attraverso l’utilizzo di Standard operational procedures (Sop’s).

– 20 ore di volo in un simulatore certificato (10 ore da Pilot flying e 10 ore da Pilot monitoring).

Il corso MCC ha come scopo finale quello di insegnare allo studente il concetto di volo in un ambiente multi-crew come quello di una cabina di un aereo di linea, dove operano i due piloti in qualità di Comandante e Primo ufficiale, entrambi responsabili, in modalità differenti, nelle gestione del volo, in sicurezza e in collaborazione reciproca.  


Personalmente ho frequentato questo corso presso la “Simtech Aviation” di Dublino utilizzando il simulatore certificato B737-800N. Un esperienza fantastica in un ambiente ultra-professionale dove eccelle l’organizzazione  nel gestire la formazione, condotta da istruttori altamente qualificati. Le accademie del volo di questo livello curano ogni singolo dettaglio, dalla scelta della divisa del cadetto fino alla gestione dei servizi extra-accessori, tenendo in considerazione ogni aspetto per offrire un esperienza addestrativa d’eccellenza.


Tornando al corso MCC, le figure presenti in cabina sono due:

– Il PF: pilot flying (colui che si occupa della gestione della macchina in termini di controllo dell’aeromobile agendo sui comandi di controllo e sull’autopilota).

-Il PM: pilot monitoring (si occupa del monitoraggio dei sistemi di controllo, monitora le azioni del PF, occupandosi della gestione delle comunicazioni radio con gli enti del controllo del traffico aereo).

La collaborazione diventa fondamentale, sviluppando per la prima volta qualità in termini di CRM (crew resource management) dovendo instaurare un clima lavorativo basato sull’esecuzione di procedure ben definite e di ruoli stabiliti in anticipo.

Le sessioni al simulatore si focalizzano sull’apprendimento delle tecniche di gestione della macchina, scanning strumentale, utilizzo delle risorse a disposizione, collaborazione con il collega, decision making e consapevolezza situazionale nonché gestione delle situazioni e problem solving durante qualsiasi tipo di emergenza.

Il corso JOC (jet orientation course) si basa infine su due sessioni ( 4 ore a sessione) al simulatore dove vengono simulate delle reali situazioni operative (ad esempio effettuando un volo da (A) a (B) rivestendo il ruolo di PF e PM, seguendo in partenza una SID, simulando una diversione oppure una depressurizzazione in crociera e molto altro ancora…).