Il settore dell’aviazione sta attraversando una profonda crisi destinata ad incidere fortemente sul futuro lavorativo dei piloti.
In Europa le compagnie aeree attuano una politica comune, fatta di tagli e riduzioni, al fine di contenere il disastro economico conseguente alla pandemia globale di Coronavirus.

Allo studente intenzionato ad intraprendere la strada del pilotaggio, consiglio fortemente di iniziare un percorso modulare, da svolgere lentamente, gestendo il budget con accuratezza e monitorando il recupero della situazione attuale.
La prospettiva per i prossimi due anni non è rosea, considerando le migliaia di piloti con esperienza e senza occupazione.



A mio avviso potremmo assistere a due scenari:

il primo scenario è un lento recupero, con poche posizioni disponibili con reintegro parziale dei piloti esperti.

Il secondo scenario è un cambio drastico a livello contrattuale, il che permetterebbe di assumere neo piloti ma con condizioni
contrattuali più deboli rispetto ai predecessori.

Resta comunque il discorso del type rating: le compagnie in crisi finanziaria offriranno ancora il sistema del bond ? Finanziare front up un type rating potrebbe diventare un ostacolo alla prosecuzione della carriera.
D’altro canto, la precarietà dei nuovi contratti potrebbe far desistere piloti esperti ed invogliare giovani leve pronte ad accumulare ore.


Un terzo scenario prevede negli anni a venire l’introduzione di sistemi di pilotaggio remoto e riduzione della manodopera attuale (in questo caso le statistiche boeing farebbero un buco nell’acqua, il 737 MAX docet).